L'intelligenza del cosmo

L’intelligenza del cosmo

Ma è proprio vero che non esiste alcun nesso di causalità tra la vita dell’uomo, i pianeti e le stelle? È davvero possibile ridurre alla sincronicità la straordinaria possibilità di esplorare i misteri dell’uomo e dell’universo grazie all’Astrologia e allo studio del Tema Natale? Noi crediamo di no, e siamo anzi profondamente convinti non solo che enormi quantità di energia e di informazioni affluiscano continuamente dal cielo, ma che esse provengano anche da altre dimensioni, invisibili a una mente che non si sia aperta alla dimensione spirituale e alle percezioni più sottili.

Così scrive Willi Sucher in Iside e Sophia, sulla scorta degli insegnamenti di Rudolf Steiner33:

«Possiamo chiederci: da dove provengono le forze che fanno crescere e poi appassire le piante dopo che hanno prodotto il seme per il successivo ciclo delle stagioni? Da un punto di vista materialistico si può rispondere che l’aumento della luce e del calore, andando verso l’estate, fa crescere le piante, e la loro diminuzione in autunno ritrae la vita nel mondo vegetale.

Tuttavia ciò è detto in maniera troppo facile, perché ci sono piante che crescono anche se luce e calore sono scemati. Esse non possono ricevere luce e calore come l’unica influenza del Sole. Vi devono essere forze irradianti dal Sole che sono qualcosa di più che non unicamente calore e luce. I semi non germinano se sono unicamente esposti a luce e calore; devono anche essere messi nel buio del suolo umido. La terra deve ricevere influenze dalle profondità degli spazi cosmici che compenetrano la Terra più profondamente di quel che facciano unicamente calore e luce.

Queste forze nascoste vengono indicate dal movimento del Sole attraverso i Segni dell’eclittica, e ciò non interferisce affatto con la concezione copernicana del nostro Sistema solare. Anche se immaginiamo la Terra che si muova e il Sole stia fisso al centro, possiamo ancora immaginare che il globo terrestre riceva certe influenze cosmiche attraverso il Sole dalle differenti direzioni dello zodiaco. Potremmo immaginare il Sole esser simile a una grande lente ottica che raccoglie le attività delle varie parti dell’eclittica e le invia giù sulla Terra. Potremmo pure immaginare i Pianeti inferiori impegnati in questo raccogliere e trasformare l’attività del Sole. Solo la superstizione materialistica potrebbe rendere impossibile immaginare che accanto a luce, calore, e certe influenze magnetiche, nient’altro venga irradiato dal Sole».

 

L’origine spirituale dei Pianeti secondo l’antroposofia

Rudolf Steiner, nel suo libro La scienza occulta nella sua linea generale, descrive l’evoluzione del cosmo e della Terra, riferendosi ai pianeti nel loro aspetto spirituale, più che a quello fisico:

«Noi parliamo qui dei corpi celesti, dei pianeti e dei loro nomi esattamente nel medesimo senso di come ne parlava una scienza più antica. Come la Terra fisica è semplicemente l’espressione fisica di un grande organismo spirituale-animico, così lo sono pure tutti gli altri corpi celesti; come il veggente, dicendo “Terra”, non intende indicare il semplice pianeta fisico, e dicendo “Sole”, non la sola stella fissa fisica, così, quando parla di “Giove” e di “Marte”, egli intende riferirsi a vasti rapporti spirituali»34.

Il modo in cui i pianeti interagiscono tra loro, ruotando attorno al Sole, allontanandosi o riavvicinandosi tra loro, è quindi espressione di precise interazioni e reciproche influenze di natura spirituale:

«I movimenti dei corpi celesti sono determinati dai reciproci rapporti delle diverse entità spirituali che li abitano. Le posizioni e i movimenti dei corpi celesti hanno origine da cause animico-spirituali, e si verificano in modo che sia possibile agli stati spirituali di esplicarsi nel campo fisico».

 

Secondo Steiner, le caratteristiche dei pianeti studiati dall’astrologia dipendono dalle caratteristiche delle varie gerarchie spirituali che operano nelle varie sfere planetarie, diverse da pianeta a pianeta. Ad ogni sfera planetaria, intesa come porzione di spazio delimitata dall’orbita del pianeta stesso (secondo la prospettiva geocentrica), corrisponde l’azione e quindi l’influsso di una diversa gerarchia spirituale, secondo lo schema elaborato dalle varie tradizioni, tutte comunque concordi nel suddividere tali entità in nove gerarchie (l’uomo rappresenta la decima).

Secondo questo schema,

  • dalla sfera della Luna operano gli Angeli della tradizione cristiana, che nella terminologia greca sono detti Angeloi, in quella ebraica Keruvim e in quella antroposofica Figli della Vita;
  • dalla sfera di Mercurio operano gli Arcangeli (o Archangeloi, Beni Elohim, Spiriti di Popolo);
  • dalla sfera di Venere i Principati (Archai, Elohim, Spiriti del Tempo);
  • dalla sfera del Sole le Potestà (Exusiai, Malakim, Spiriti della Forma);
  • dalla sfera di Marte le Virtù (Dynameis, Serafim, Spiriti del Movimento);
  • dalla sfera di Giove le Dominazioni (Kyriotetes, Chashmalim, Spiriti della Saggezza);
  • dalla sfera di Saturno i Troni (Thronoi, Aralim, Spiriti della Volontà);
  • dalla sfera zodiacale i Cherubini (Ofanim, Spiriti dell’Armonia);
  • e, infine, dallo spazio extrasolare i Serafini (Hayoth ha-Kodesh, Spiriti dell’Amore).

 

Così come la Terra è abitata da entità spirituali che siamo noi uomini, anche gli altri pianeti e i corpi celesti brulicano di vita e attività dovute ad altre entità, con la differenza che rispetto a noi queste non hanno un corpo fisico-materiale ma componenti più raffinate come nostri “corpi sottili”, e in più altre componenti più evolute che noi non abbiamo ancora sviluppato.

Quelle che riceviamo dal cosmo sotto forma degli influssi studiati dall’Astrologia, secondo la Scienza dello Spirito sono dunque forze generate dall’attività di gerarchie spirituali superiori, con le quali ci troviamo costantemente a interagire pur senza esserne consapevoli. Noi uomini captiamo queste forze e le percepiamo in un modo o nell’altro a seconda del nostro grado di sviluppo e di evoluzione, e a seconda delle risonanze che si vengono a formare tra le forze cosmiche stesse e quelle che la nostra anima sviluppa.

Se tutto è energia e se dai Pianeti e dalle Stelle siamo continuamente irradiati di energie, allora diventa importante definire meglio il concetto stesso di energia. Dal greco en-ergon, “forza che sta dentro”, possiamo dire che l’energia è sostanzialmente in-forma-azione, ossia una forza che dall’interno genera una forma.

La teoria del campo morfogenetico (dal greco morfè, “forma” e genesthai, “generare”) è la più chiara e convincente spiegazione per comprendere ancora più profondamente la natura della realtà.

 

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Tratto dall'Introduzione di ASTROLOGIA ARCHETIPICA - La Scienza dell'Anima 

di Umberto Carmignani e Simone Bongiovanni

 

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