Acquario

Simbologia

Mitologia

Psicologia

Anatomia e salute

Archetipo

Aspetti evolutivi

Astronomia

Personaggi

Riepilogo

 

Simbologia

Il segno centrale dell’inverno è l’Acquario, segno Fisso di Aria, che richiama esattamente il vento gelido delle alte quote, dalle cime delle montagne alle varie fasce dell’atmosfera in cui si muovono le nubi: un’aria fredda e secca, che conferisce rigore e lucidità, è un’aria tersa e nitida.

 

 

Per le nostre latitudini si tratta del periodo più freddo dell’anno, in cui tutto è fermo e congelato: il Sole (in esilio nel segno) è infatti molto debole, pur rimanendo una pur tenue fonte di calore e di luce. I venti sono pungenti e gelidi, le precipitazioni sono fredde, nevose e ghiacciate, il seme giace sotto la terra in attesa (Sole in esilio, Y in caduta), trasformandosi, radicandosi al terreno e preparandosi all’uscita (Urano e Saturno in domicilio, Nettuno in esaltazione), la natura è in una stasi, …

La realtà insomma non è delle più rosee, e per questo il segno dell’Acquario, da buon segno d’Aria, conduce chiaramente e direttamente al mondo delle idee, dei pensieri, dell’astrazione dalla realtà. Occorre ingegnarsi, pensare e riflettere, trovare soluzioni a una situazione difficilmente sopportabile: Urano in domicilio (assieme a Saturno, che conferisce rigore ed essenzialità) porta quindi ad escogitare nuove soluzioni, invenzioni, a ideare rivoluzioni, cambiamenti anche repentini, sicuramente progressisti e pensati per la collettività, non per il singolo individuo (Nettuno in esaltazione).

Nel periodo dell’Acquario è evidente che invece “l’unione fa la forza”, che da soli non si può sopravvivere, che è conveniente chiedere aiuto, parlare, comunicare, scambiarsi idee e soluzioni.


Il Quarto Stato, di Giuseppe Pellizza da Volpedo, 1895-1901

 

L’Acquario infatti è il segno che rappresenta meglio di tutti la connessione, la condivisione, l’amicizia e la collettività: l’Ego, l’individualismo e la singolarità sono banditi, per lasciare spazio al Noi, alla collettività, al Bene comune. Il problema infatti è un problema generale, e la soluzione dev’essere pensata per tutti e realizzata con il contributo di tutti. Ecco quindi l’utilità del fare rete, dei network di aggregazione e di comunicazione che mettono in circolo le informazioni.

'Il Cielo è l'Uomo, e l'Uomo il Cielo,

e tutti gli Uomini non sono che un Cielo,

e tutti i Cieli un solo uomo'

Paracelso

 

 

La tecnologia, la modernità, la comunicazione, la globalizzazione sono tutte manifestazioni dello spirito acquariano: non a caso sembra che la nota Età dell’Acquario sia ormai imminente, ovvero che l’asse terrestre, nella suo movimento di precessione, si stia definitivamente spostando dai Pesci all’Acquario.

Fisica quantistica, teorie dei sistemi, inconscio collettivo, tecnologia di comunicazione, informatica, web, linguaggi universali, l’esperanto, i social network: l’Acquario crea e inventa, innova con una mente visionaria e collettiva: la sensibilità alla giustizia sociale è molto alta, la lotta alle ingiustizie e alle violenze, la difesa dei beni collettivi si fa anche militante, con i movimenti ecologisti e le rivoluzioni in chiave sostenibile dell’agricoltura e dell’edilizia.

 

Il nome del segno zodiacale deriva dal latino “aquarius”,  che significa “colui che porta l’acqua”; per questo si può scrivere anche nella sua forma desueta “aquario”, normalmente per evitare la confusione con l’acquario inteso come la vasca utilizzata per tenere i pesci, o l’acquaio della cucina. L’Acquario è una persona, è l’Uomo Cosmico (come Urano, governatore del segno, che rappresenta il Primo Uomo, il primo essere a fare qualunque cosa), è l’idea di uomo portatore di Acqua simbolo della Vita. Astrologicamente infatti precede e introduce al segno dei Pesci, che rappresentano la rinascita dalle acque, la nuova vita, il progresso, l’evoluzione.

Il segno grafico  raffigura il geroglifico egizio dell’acqua, anche se spesso l’immagine associata al segno comprende anche l’anfora da cui l’acqua è versata, e il portatore d’acqua, appunto (normalmente un giovane, ma occasionalmente anche una fanciulla).

Hair

 

When the moon is in the Seventh House
and Jupiter aligns with Mars
Then peace will guide the planets
And love will steer the stars
Harmony and understanding
Sympathy and trust abounding
No more falsehoods or derisions
Golden living dreams of visions
Mystic crystal revelation
And the mind's true liberation
Aquarius! Aquarius!

Quando la Luna entrerà nella Settima Casa
e Giove si allineerà con Marte
allora sarà la pace a guidare i pianeti
e sarà l'amore ad indirizzare le stelle
Armonia e comprensione
Empatia e Fiducia abbonderanno
Non ci saranno più falsità e derisioni
Sogni vividi e dorati di visioni
Una rivelazione mistica e critallina
la Vera Livbrazione della mente

Acquario! Acquario!

Tratto dalla colonna sonora del film/musical “Hair”

 

Mitologia


Il ratto di Ganimede, di Pietro Paolo Rubens

La figura della mitologia greca classica celebre per essere il “coppiere degli dei” è certamente Ganimede: considerato da tutti, uomini e dei, il più bel giovinetto esistente sulla terra, Zeus se ne invaghì e lo rapì sotto forma di un’aquila gigante (ricordata nella costellazione vicina all’Acquario), trasportandolo sull’Olimpo e dandogli l’incarico di servire l’ambrosia agli dei (sostituendo Ebe). In questo mito l’acqua versata dall’Acquario/Ganimede rappresenta il nettare divino degli dei, la conoscenza e la saggezza che avvicinano agli dei.

Numerosi sono i miti “acquariani” che esaltano l’inventiva, l’intelligenza, lo slancio innovatore: citiamo il mito di Icaro e Dedalo, anticipatori del primo volo umano, che celebra la potenza dell’ingegno e il mito di Prometeo, che ruba il fuoco agli dei per donarlo agli uomini.

Leighton Icaro e Dedalo Icarus e Dedalus Landon Icaro e Dedalo
La vicenda di Dedalo e Icaro raffigurata nei dipinti di Frederic Leighton (1869), Charles Paul Landon (1799) e Jacob Peter Gowy, da bozzetto di P. P. Rubens (1636-1638)

 

Sulla vicenda di Dedalo e Icaro, così Ovidio narra nelle Metamorfosi, VIII, 183-235 :

"(...) Dedalo, annoiato di Creta, e punto dalla nostalgia del luogo natio, non soffrì a lungo la prigionia impostagli,. "Possono precludermi il mare e la terra - disse - ma il cielo è certamente libero: andremo via per di là. Possieda pure Minosse tutto quanto desidera ma non sarà di sicuro padrone dell'aria". Volse allora la mente ad arti fino all'ora sconosciute, e rinnovellò la natura; dispose infatti secondo un dato ordine delle penne, poi, con del filo, fermò le parti di mezzo, fissò quindi con la cera le estremità inferiori e le piegò incurvandole lievemente così da imitare i veri uccelli. (...)

Dopo aver dato l'ultimo ritocco al suo lavoro, l'artefice librò il proprio corpo sulle due ali, e restò sospeso nell'aria agitata. Poi istruì il figlio dicendogli: "tieni la via di mezzo o Icaro, ti raccomando; così se andrai basso l'onda appesantirà le penne, se troppo in alto, il sole le brucerà.. Vola tra l'una e l'altra: prendi la strada che io ti mostrerò". (...) E già avevano lasciato sulla sinistra l'isola di Samo, e sorpassate Delo e Paro; a destra era già Lebinto e Calimno feconda di miele.

Allorchè il giovinetto cominciò a godere dell'audace volo e abbandonò la sua guida; attratto dal desiderio del cielo, tenne un cammino più alto. La vicinanza del cielo ardente rammollì la cera profumata che teneva unite le penne, ed egli, battendo le braccia nude, privo di remeggio, non trovava non trovava appiglio che potesse sostenerlo nell'aria.. La sua bocca mentre invocava il nome del padre, fu chiusa dall'azzurro mare che da lui prese il nome ... il padre infelice ormai non più padre, disse: "Icaro, Icaro, dove sei? in quale luogo ti cercherò, Icaro?" Seguitava a chiamare "Icaro" ma quando vide le penne sparse sulle onde maledisse la sua arte. Poi allestì un sepolcro, dal nome dell'estinto, quella terra fu chiamata Icaria. "

 

Prometheus di Fueger 
Prometeo ruba il fuoco, di Heinrich Friedrich Füger (1817) e la Creazione dell'uomo, di Jean-Simon Berthélemy (1745-1811)

 

Prometeo (letteralmente “colui che vede prima” o “che riflette prima di agire”) era uno dei Titani (gemello di Epimeteo, “colui che riflette dopo aver agito”), e nello scontro che li vide opposti agli dei dell’Olimpo, si schierò saggiamente e previdentemente dalla parte di Zeus, che risultò poi vincitore della Titanomachia: per questo fu ammesso nell’Olimpo e ben voluto dalle divinità. Fu presente alla nascita di Atena dalla testa di Zeus, che fu in seguito gli insegnò arti utilissime come l'architettura, l'astronomia, la matematica, la medicina, la metallurgia e la navigazione.

Zeus inoltre permise a Prometeo di “creare l’uomo”, cosa che Prometeo realizzò prendendo del fango, modellandolo sulle fattezze degli dei stessi e infondendogli il fuoco divino della creazione. Volendo rendere le sue creature sempre più simili agli dei, Prometeo insegnò loro le arti apprese da Atena, rubò l’intelligenza e la memoria da uno scrigno in cui la dea le conservava e le distribuì agli uomini, e infine, per renderli autonomi nel lavoro, sottrasse il fuoco ad Efesto.

Zeus non approvava la benevolenza di Prometeo per gli umani e considerava i doni del titano troppo pericolosi, perché gli uomini in tal modo sarebbero divenuti sempre più potenti; decise dunque di togliere il fuoco agli uomini e lo nascose. Prometeo prese di nascosto il fuoco e incurante delle conseguenze, lo riportò agli uomini.  Zeus, più indignato che mai per l'affronto subìto decise di punire ferocemente il Titano facendolo incatenare nudo ad una roccia del Caucaso. Inviò poi un'aquila ogni giorno gli divorasse il fegato, che ricresceva durante la notte, condannadolo al celebre supplizio.

Prometheus, di Nicolas-Sebastien Adam
Prometheus, di Nicolas-Sebastien Adam (1737)

 

Psicologia

La psicologia dell’Acquario si distingue senza dubbio per la grande ampiezza della visione, che abbraccia sia la collettività, il genere umano, su un piano sincronico, sia è proiettata in avanti verso il futuro, con una capacità d’immaginazione e una spinta al progresso senza pari.

Si dice che l’Acquario preferisca parlare al plurale che la singolare, che si senta parte di qualcosa di più grande: è sinceramente attratto da alti ideali, ed è consapevole che tutti i suoi progetti, la concretizzazione del tanto desiderato progresso arriverà solamente dalla collaborazione e dalla condivisione. È disposto quindi a fare la sua parte, a sentirsi parte di un tutto, correndo talvolta il rischio di non riconoscere i suoi meriti, le sue capacità, il suo contributo specifico e individuale: opposto al Leone, per l’Acquario tutto è dovuto agli altri, è un dovere morale e ideale. In questo senso potrebbe essere difficile anche il processo con il denaro, con il proprio (e altrui) valore, e quindi a farsi pagare adeguatamente per il proprio lavoro, o a pagare il giusto prezzo per un acquisto.

 

 

La predisposizione all’amicizia e il grande senso di uguaglianza portano al segno un a grande quantità di relazioni, che normalmente vengono gestite con cordialità, diplomazia, savoir fare; non manca all’Acquario in questo senso una certa dose di opportunismo e di abilità “politica”, che nasce dal presupposto che "una mano lava l’altra", siamo tutti collegati e dal conflitto non nasce nulla di buono. Ciò non vuol dire che non sia disposto a fare la rivoluzione, a indignarsi, a sfidare e opporsi all’autorità: il timore reverenziale e l’accondiscendenza al potere gli sono estranei, e anzi polemizza attivamente quando sente che un sistema di potere sta condizionando e si sta approfittando delle persone, creando divisioni, settori, disuguaglianze laddove tutto è unito e anzi, l’unico sistema che va riconosciuto è l’Unità nella Totalità.

 

 

Amante del lavoro, in cui spesso rifugge, l’Acquario è impegnato in professioni “utili”, o comunque rivolte alla collettività o proiettate nel futuro: lavori artigianali, o nel campo nella comunicazione, della tecnologia (informatica soprattutto), sottolineano la grande capacità inventiva del segno, e la sua curiosità e apertura mentale lo porta spesso anche a studiare e sperimentare di tutto un po’, compreso l’insolito e lo stravagante (dall’astrologia stessa al paranormale). La versatilità, l’apertura mentale, l’inventiva e la capacità di rottura con schemi vecchi, aprono insomma una possibilità lavorativa pressoché infinita per il tipo aquario, che è anche capace di inventarsi attività nuove, molto spesso con ottimo successo...

Anatomia e salute

Il segno dell’Acquario governa per tradizione alla parte inferiore delle gambe, alla zona delle caviglie e dei polpacci, e al loro sistema circolatorio (su cui rischia di somatizzare con flebiti e vene varicose nell’età matura). La costituzione fisica dell’Acquario non è particolarmente forte (caviglie e polsi fragili per distorsioni e fratture) e anche il sistema nervoso è piuttosto sensibile, per via del grande dispendio di energie mentali. È un segno comunque normalmente longevo.

 

Archetipo del Creatore

Archetipo

L’archetipo collegato al segno dell’Acquario è il Creatore, che rappresenta la parte della nostra psiche che “crea”, che “mette al mondo”, che dà l’esistenza a ciò che prima non l’aveva. E chiaramente la prima cosa da avere per poter creare è avere una visione, un’idea, la spinta generativa e trasformativa della realtà.

L’arte, l’attività imprenditoriale, artigianale, ma anche diventare genitore, mettere al mondo un figlio o un progetto: questo è il Creatore, è il Dio interiore che dà un contributo unico, originale, utile allo sviluppo dell’umanità e alla sua evoluzione. È riscoprirsi parte dell’energia universale, del principio della Vita che ha creato il mondo così com’è.

Nebulosa Elica
La Nebulosa Elica (foto ESO/VISTA/J. Emerson/Cambridge Astronomical Survey Unit)

Aspetti evolutivi

L’Acquario, segno d’Aria, sviluppa le sue tradizionali affinità elettive soprattutto con Gemelli e Bilancia, segni con i quali è in trigono. Con l’altro segno di Fuoco, l’opposto Leone, c’è invece un rapporto più complicato: tra i due segni emerge infatti il conflitto tra il forte senso dell’Ego (Leone) e la condivisione e l’uguaglianza (Acquario), tra egoismo e altruismo, tra mantenimento del potere e rivoluzione collettiva, tra bisogno di riconoscimento e libera espressione, tra utilizzo delle risorse individualmente e condivisione paritaria. Chiaramente il conflitto interiorizzato ha a che vedere con la visibilità e la considerazione, e il punto di equilibrio si manifesta con una personalità che mantiene il controllo di sé e del suo ambito di azione, ma allo stesso modo riconosce e rispetta la collettività e il diritto di ognuno.

 

 

Astronomia

L'Aquario è una delle più antiche costellazioni dello zodiaco: presso i Babilonesi si associava questa costellazione a Gu-la, cioè "il Magnifico", colui che versa, che dispensa la gioia e l'abbondanza, divinità maschile che incarnava il potere purificatore e rigeneratore dell'Acqua. In greco era chiamata Ydrochoos, ripreso nel latino Aquarius, ed era il nome comune utilizzato per indicare il servo incaricato di portare e versare l’acqua; nell’antica Roma l’Aquarius era anche il magistrato preposto al servizio delle acque pubbliche. Nell'astrologia indiana viene invece chiamato Kumbha, cioè vaso.

È una costellazione di grandi dimensioni, formata da un vasto insieme di stelle poco luminose, specialmente nella parte orientale, da cui deriva la suggestione a riconoscervi una "cascata" di stelline, come l'acqua versata da un'anfora.

Molte delle stelle dell'Aquario hanno nomi che iniziano con Sad- (dall’arabo, sa'd, che significa «fortuna»): Sadalmelik (“le stelle fortunate del re”), Sadalsuud (“la più fortunata delle fortunate”), Sadachbia (“la stella fortunata delle cose nascoste”), Sadaltager e Skat (“stinco”).

Nell'Aquario sono state osservate anche due grandi nebulose planetarie: la Nebulosa Saturno (a causa della sua somiglianza col pianeta Saturno), e la Nebulosa Elica, una delle più brillanti ed estese della volta celeste, ben visibile anche con piccoli strumenti; si tratta di uno degli oggetti celesti più fotografati del cielo.

Dall'Aquario si originano due sciami meteorici: le Eta Aquaridi (4 maggio) e le Delta Aquaridi (28 giugno), entrambi composti da circa 20 meteore all'ora.

 

Personaggi

     

 

Parlando delle doti innovative e progressiste del segno, non possiamo non esordire con gli inventori e gli scienziati del segno, cominciando con Galileo Galilei (15 febbraio 1564), Robert Boyle (25 gennaio 1627), Daniel Bernoulli (9 febbraio 1700), Alessandro Volta (18 febbraio 1745), Charles Darwin (12 febbraio 1809), Dmitrij Ivanovic Mendeleev (7 febbraio 1834), Thomas Alva Edison (11 febbraio 1847), ma anche gli imprenditori automobilistici Enzo Ferrari (18 febbraio 1898) Andrè Citroen (5 febbraio 1878). Una menzione a parte per Mary Quant (11 Febbraio 1934), stilista che ha contribuito all’emancipazione femminile con l’introduzione della mini-gonna e degli hot pants.

L’inventiva non manca certo agli scrittori nati sotto il segno dell’Acquario, grandi visionari quali Jules Verne (8 febbraio 1828), Charles Dickens (7 febbraio 1812), Lewis Carroll (27 gennaio 1832), ai grandi Vincenzo Monti (19 Febbraio 1754), Stendhal (23 gennaio 1783), Anton Cechov (29 Gennaio 1860), Bertolt Brecht (10 febbraio 1898), Georges Simenon (13 febbraio 1903), ma anche grandi e tormentati autori quali Ugo Foscolo (6 febbraio 1778), lord George Gordon Byron (22 gennaio 1788), Virginia Woolf (25 gennaio 1882), Colette (28 gennaio 1873), Giuseppe Ungaretti (10 febbraio 1888), Boris Leonidovic Pasternak (10 febbraio 1890), Jacques Prévert (4 febbraio 1900).

Tra gli artisti ricordiamo i grandi musicisti del passato, Wolfgang Amadeus Mozart (27 gennaio 1756), Franz Schubert (31 gennaio 1797) e Arcangelo Corelli (17 Febbraio 1653) e i più moderni John Williams (8 Febbraio 1932), Philip Glass (31 gennaio 1937) e Jerry Goldsmith (10 Febbraio 1929), ma anche alcuni dei più grandi cantanti dei nostri giorni sono del segno dell’Acquario: Yoko Ono (18 Febbraio 1933), Fabrizio De André (18 febbraio 1940), Angelo Branduardi (12 febbraio 1950), Bob Marley (6 febbraio 1945), Peter Gabriel (13 febbraio 1950), Phil Collins (30 gennaio 1951), Vasco Rossi (7 febbraio 1952),  Amii Stewart (29 gennaio 1956), Axl Rose (6 febbraio 1962), Piero Pelù (10 febbraio 1962), Robbie Williams (13 febbraio 1974), Shakira (2 Febbraio 1977).

Tra i grandi artisti ricordiamo Leon Battista Alberti (14 febbraio 1404), Édouard Manet (23 gennaio 1832), Jackson Pollock (28 Gennaio 1912), Norman Rockwell (3 Febbraio 1894), l'inquietante HR Giger (5 Febbraio 1940). Molti nativi del segno si contano tra i grandi registi, a partire da Ernst Lubitsch (28 gennaio 1892), John Ford (1 febbraio 1894), Sergei Eisenstein (22 gennaio 1898), Federico Fellini (20 gennaio 1920), Franco Zeffirelli (12 febbraio 1923), François Truffaut (6 febbraio 1932), Miloš Forman (18 febbraio 1932), Costantin Costa-Gavras (12 febbraio 1933), David Lynch (20 gennaio 1946), Ferzan Özpetek (3 febbraio 1959), Leonardo Pieraccioni (17 febbraio 1965). Tra gli attori e le attrici spiccano grandi personaggi quali Totò (15 febbraio 1898), Ernest Borgnine (24 gennaio 1917), Paul Newman (26 gennaio 1925), Jack Lemmon (8 febbraio 1925), Leslie Nielsen (11 febbraio 1926), Jeanne Moreau (23 Gennaio 1928), Gene Hackman (30 gennaio 1930), James Dean (8 febbraio 1931), Kim Novak (13 febbraio 1933), Burt Reynolds (11 febbraio 1936), Nick Nolte (8 febbraio 1941), Florinda Bolkan (15 febbraio 1941), Sharon Tate (23 Gennaio 1943), Charlotte Rampling (5 febbraio 1945), Mia Farrow (9 febbraio 1945), Alvaro Vitali (3 febbraio 1950), Massimo Troisi (19 Febbraio 1953), John Travolta (18 febbraio 1954), Bridget Fonda (27 gennaio 1964), Jennifer Aniston (11 febbraio 1969), Christian Bale (30 gennaio 1974).

Ed infine i personaggi politici del segno: sir Francis Bacon (22 Gennaio 1561), Abraham Lincoln (12 febbraio 1809), Grigorij Rasputin (21 Gennaio 1869), Franklin D. Roosevelt (30 gennaio 1882), Antonio Gramsci (22 gennaio 1891), Antonio Segni (2 febbraio 1891), Ronald Reagan (6 febbraio 1911), Boris El'tsin (1 febbraio 1931), Rosy Bindi (12 febbraio 1951), Nicolas Sarkozy (28 gennaio 1955), Carolina di Monaco (23 gennaio 1957) e Stephanie di Monaco (1 febbraio 1965).

Grandi sportivi tra i nati sotto il segno dell’Acquario, tra i più celebri Michael Jordan (17 febbraio 1963), Roberto Baggio (18 febbraio 1967), Gabriel Omar Batistuta (1 febbraio 1969), Valentino Rossi (16 febbraio 1979), Cristiano Ronaldo (5 febbraio 1985).

Innovativi, originali, e controcorrente infine personaggi dell’Acquario come il poliedrico Alejandro Jodorowsky (17 Gennaio 1929), l’inventore dei Simpson Matt Groening (15 Febbraio 1954), il pungente Daniele Luttazzi (26 gennaio 1961).

 

      

 

 

 

 

ACQUARIO

acquario

dal 21 Gennaio al 19 Febbraio
segno di Aria, Fisso
 

Archetipo Creatore
Domicilio Primario Urano
Domicilio Base Saturno
Esaltazione Nettuno
Esilio Sole
Caduta Y
Parole Chiave Apertura mentale, curiosità, creatività, nuove idee, nuove concezioni, umiltà, diplomazia, opportunismo
Simbologia Stagionale La crescita sotterranea
Azione Io eludo
Colore Blu elettrico
Metallo Piombo, Uranio, Tungsteno, platino
Pietre Lapislazzuli, Acquamarina, Rubino, Occhio di Falco, Ametista, Zaffiro, Cristallo di rocca, Duralite, Agata azzurra, Ossidiana
Numero 11
Giorno Sabato
Piante Edera, serpentaria, sorbo, incenso, mirto, rosmarino, nardo, geranio, orchidea

 

I Segni Zodiacali

 


Ariete

 

 

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