I Segni Zodiacali

I Segni Zodiacali

 

Che cos'è un Segno?

Lo Zodiaco

Classificazione dei Segni Zodiacali

Polarità

Elemento

Modalità

 

 

 

In Astrologia si fa riferimento ai Segni zodiacali, noti ormai universalmente: Ariete, Toro, Gemelli, ecc… Prima di vedere il significato di ciascuno di essi nel dettaglio, cerchiamo di capire nel complesso come funziona l’Astrologia dal punto di vista dei Segni.

Che cos'è un Segno?

In primo luogo il termine “segno” esprime esattamente il significato comune e colloquiale di “qualcosa che sta per qualcos’altro, al posto di qualcos’altro”. 

Nella teoria semiotica il segno è in realtà un’entità complessa, in quanto è un sistema composto da elementi: un significato, un significante e un referente. Ovvero, per funzionare, un segno deve esistere come significante, avere una forma e una sostanza (un suono, un concetto, un elemento grafico, un oggetto materiale, …) che rimanda a un significato, cioè a un contenuto che voglio esprimere attraverso quel segno (un’informazione, un’indicazione, ma anche un ‘ingiunzione o un divieto), e questo significato arriva e viene interpretato dai referenti, ovvero i soggetti che sono in grado di vedere, sentire, recepire il segno sia nella sua manifestazione fisica (significante) che nel suo contenuto (significato). In sostanza, un segno è sempre un segno “di qualcosa” e “per qualcuno”.

Ci sono diversi tipi di “segno”: segni naturali (l’impronta di una scarpa o della zampa di un animale nel terreno: si tratta di una forma che la terra ha preso, ma rimanda a un’altra informazione, indica che c’è stato il passaggio di un essere umano o di un animale), segni indicali (il segna-posto, un cartello stradale, una freccia, la mano e il dito, ...), segni simbolici (o Codici: l'alfabeto, i numeri, ecc...).

 
Graffiti rupestri che rappresentano simbolicamente l'uomo e il sole

 

Ora, tornando all’Astrologia, quando parilamo di Segni zodiacali ci riferiamo quindi a dei significati, a un contenuto simbolico e archetipico, talvolta metaforico, a un insieme di informazioni (e quindi un significato) che si manifestano nel tema natale come dei simboli grafici e dei nomi che fanno riferimento alle costellazioni dello zodiaco (significante); ovviamente il referente è l’uomo, che nel corso dei millenni, dall’osservazione della natura e del cielo, ha accostato sincronicamente i mutamenti di temperatura, clima, condizioni metereologiche alle costellazioni dello zodiaco in cui vedeva sorgere il Sole in quel periodo.

C’è quindi una differenza fondamentale tra Segni zodiacali e Costellazioni zodiacali: le costellazioni sono elementi dell’Astronomia, sono in effetti quegli insiemi di stelle che dal punto di vista della Terra sembrano vicine tra loro e in passato hanno suggerito similitudini o accostamenti ad animali, divinità, ecc…

I Segni invece appartengono all’astrologia, e sono insiemi di significati, di simboli, di contenuti archetipici: quando parlo della costellazione dell'Ariete, mi riferisco a quella manciata di stelle che vedo nel cielo, mentre quando parliamo del Segno dell’Ariete ci riferiamo in realtà a un periodo dell’anno (cioè il mese dal 21 marzo al 21 aprile) in cui il Sole sorge nella costellazione dell’Ariete. Ovvero, guardando l’alba ad est, vedremo il Sole sorgere sullo sfondo della costellazine dell'Ariete, e la luce del Sole che man mano “cancella” la costellazione stessa. In realtà, dato il fenomeno della precessione degli equinozi, ai nostri giorni il 21 marzo il Sole non sorge più nella costellazione dell'Ariete, bensì in quella dei Pesci: vi è infatti una differenza negativa di circa 23° tra la posizione reale, astronomica, del Sole e degli altri pianeti del Tema Natale (la cosiddetta posizione siderale) e la posizione astrologica (posizione tropicale). 

Il Segno dell’Ariete quindi si riferisce a un periodo dell’anno, e alle caratteristiche che assumono in quel periodo la vita sulla Terra, nel ciclo della natura e della vegetazione, nelle abitudini degli animali: è un significato astratto, simbolico, archetipico, appunto, che si basa sull’esperienza “terrestre”, ma ha ben poco a che vedere con le stelle che compongono la costellazione dell’Ariete.

 

 
Il tragitto del sole nelle costellazioni

 

Lo Zodiaco

Il termine Zodiaco deriva dal greco zòon, “animale, vita”, e odòs, “strada, percorso”, e significa  "strada degli animali", ma anche "ciclo della vita". Si riferisce astronomicamente a una porzione della volta celeste, ovvero a una fascia circolare parallela all'equatore avente una circonferenza di 360° e un’ampiezza di circa 17°. È attraversato dall'Eclittica, la linea circolare che rappresenta il percorso  apparente del Sole, che forma l’equatore celeste. Tutti i pianeti osservati e osservabili dalla Terra, si muovono all'interno di questa fascia.

I Segni zodiacali sono le 12 sezioni in cui è diviso lo Zodiaco, e misurano 30° ciascuno e prendono il nome dalle Costellazioni che fanno parte dello zodiaco. A conferma della differenza tra segni e costellazioni, nello zodiaco contiamo 13 costellazioni, in quanto tra lo Scorpione e il Sagittario si colloca l’Ofiuco (o Serpentario): il Sole transita infatti solo per 7 giorni nella costellazione dello Scorpione, e per altri 18 giorni nella costellazione dell’Ofiuco, ma questo ai fini astrologici poco conta.

 

(Tratto da wikipedia)

La tabella seguente mostra le differenze del percorso del sole, visto dalla terra, nello zodiaco astronomico, che coincide con le costellazioni reali, e nello zodiaco astrologico, esclusivamente basato su calcoli matematici. Le date riportate sono calcolate sul meridiano di Greenwich e sono solo indicative, in quanto il passaggio da un segno all'altro non solo non cade alla mezzanotte, ma di anno in anno varia di circa 6 ore (18 ore nei 12 mesi successivi al 29 febbraio negli anni bisestili). Per un'analisi più precisa vanno consultate le effemeridi.

Le date "tropicali" (che dividono lo zodiaco a partire dall'equinozio di primavera) sono usate nell'astrologia occidentale; le date "siderali" (che dividono lo zodiaco a partire dall'allineamento del sole con il punto della sfera celeste detto dell’Ariete o gamma, e non risentono direttamente della precessione degli equinozi citata prima) sono usate in altre tradizioni astrologiche.

 

Classificazione dei Segni zodiacali

I Segni zodiacali sono stati tradizionalmente raggruppati secondo tre diversi criteri: polarità, modalità ed elemento di appartenenza.

 

Polarità

Segni maschili (attivi/positivi): Ariete, Gemelli, Leone, Bilancia, Sagittario, Acquario. Si tratta di segni portati all’azione, e sono i segni di Fuoco e Aria.

Segni femminili (passivi/negativi): Toro, Cancro, Vergine, Scorpione, Capricorno, Pesci. Si tratta di segni portati alla reazione, e sono i segni di Terra e Acqua

Il riferimento psicologico più interessante rispetto a questa distinzione si richiama alla formulazione dei tipi psicologici da parte di Carl Gustav Jung. Egli introduce in primo luogo due atteggiamenti di fondo della psiche umana, uno che definisce estroverso, cioè rivolto al di fuori della psiche stessa, verso i fatti e le persone, aperto all’esperienza, alla conoscenza, agli altri. Riguarda individui assertivi, socievoli, e uno introverso, cioè rivolto verso se stessi, i propri interessi, il proprio sentire. È proprio di individui riflessivi.

È chiara l’associazione tra la polarità attiva/maschile e l’atteggiamento estroverso e la polarità passiva/femminile  e l’atteggiamento introverso. Jung stesso afferma che in realtà ciascuno di noi ha entrambe le polarità, ma si identifica consciamente con una delle due, e lascia necessariamente l’altra ad agire nell’inconscio: chi ha una prevalente e manifesta caratteristica estroversa, avrà relegato nell’inconscio tutte le funzioni introverse, e viceversa.

 

Elementi

I segni zodiacali sono tradizionalmente associati ai quattro elementi che la scienza occidentale considera i costituenti della materia e della realtà: Fuoco, Terra, Aria e Acqua. Già Ippocrate nella sua teoria medica 5 secoli prima di Cristo, si riferiva alla malattia come a uno scompenso dell’equilibrio tra i quattro “umori”: sangue, bile gialla, bile nera e flegma, ai quali corrispondono diversi aspetti psicofisici dell’uomo e della natura:

A livello psicologico, Jung associa i quattro elementi della tradizione astrologica e medica dell’antichità con quattro funzioni della psiche: intuizione, pensiero, sensazione e sentimento. Per Jung il pensiero e l’emozione sono funzioni giudicanti, perché esprimono una valutazione, un giudizio, mentre l’intuizione e la sensazione sono funzioni ricettive o percettive, perché si limitano a registrare un’esperienza. Ciascuna funzione si può esprimersi in maniera introversa o estroversa; dall’incrocio delle possibilità nascono i sedici “tipi psicologici” della teoria junghiana. Per la nostra trattazione rimaniamo ai quattro elementi e alle quattro funzioni psichiche, che ci conducono direttamente al concetto di modalità dei segni zodiacali.

Complessivamente, ciascun elemento si riferisce sinteticamente ma allo stesso tempo in modo complesso a una qualità fondamentale, “elementare” appunto:

Il fuoco in natura brucia, trasforma la materia in energia, produce luce e calore, il Sole stesso è una grande palla di fuoco; il Fuoco è un elemento maschile (attivo, positivo, estroverso) ed è collegato all’energia in tutte le sue manifestazioni: è luce, calore, azione, è un elemento fondamentale della vita in quanto dà vitalità, è un principio attivo, dinamico, dà impulso e spinta alle cose; è associato all’energia, al movimento, all’azione, al calore, alla forza.

Il Fuoco è associato alla facoltà psichica dell’intuizione, che è una funzione ricettiva della mente: è una facoltà irrazionale, che percepisce direttamente dall’esperienza, attraverso una folgorazione diretta, non mediata dalla ragione o dal giudizio; presiede agli istinti, al bisogno fondamentale di vita e riconoscimento (principio di sopravvivenza). È collegato al concetto di energia.

I Segni zodiacali di Fuoco sono l’Ariete, il Leone e il Sagittario, in quanto il Fuoco può manifestarsi sia come scintilla che accende, fulmine che si abbatte, esplosione vulcanica (Ariete, modalità cardinale); sia come sole che brucia e riscalda, fuoco che arde, fiamma che divora (Leone, modalità fissa); sa infine come luce e lanterna che illumina la notte, fiaccola che conserva e trasmette il calore, fiamma che cuoce e trasforma (Sagittario, modalità mobile).

In un Tema Natale, l’eccesso di Fuoco (cioè la presenza di tanti pianeti nei segni di Fuoco) produce un movimento centripeto, egioco ed egoistico, che può tradursi in distruzione e violenza, in bramosia di potere e di riconoscimento; il difetto di Fuoco porta una scarsa vitalità, la mancanza di entusiasmo e di spirito di iniziativa, l’inerzia e indolenza.

La Terra è un elemento femminile (passivo, negativo, introverso) ed è collegato alla stabilità, alla solidità, all’appoggio sicuro, alla concretezza: è il suolo da calpestare, le fondamenta su cui costruire, la terra grassa in cui seminare e piantare, presiede alla funzione biologica fondamentale del nutrimento e della sicurezza (principio di conservazione). L’elemento Terra è associato quindi alla stabilità, alla pazienza, al senso pratico, alla materialità, alla fermezza che è anche immobilità, alla solidità.

Corrisponde alla funzione psicologica della sensazione, funzione ricettiva del corpo, immediata, cioè non-mediata dal pensiero, ma direttamente veicolata tramite i sensi, gli organi di senso, attraverso il gusto, l’odorato, il tatto, la vista, l’udito. È collegato al concetto di sostanza.

I Segni di Terra sono il Toro, la Vergine e il Capricorno: la terra morbida, grassa e fertile associata al segno del Toro, che rappresenta il senso di pazienza e di calma necessari alla crescita, la conservazione e nutrimento (modalità fissa); ma è anche la concretezza della Vergine che divide in parti, sterilizza e conserva; comprende l’infinitesimamente piccolo, è il lievito che aggiunto alla massa lo fa crescere in uno spazio protetto, sono gli ingredienti separati e conservati, è l’ordine e la pulizia (modalità mobile); o infine la roccia fredda, solida e compatta dell’impenetrabile Capricorno, solida e affidabile, eterna e infallibile (modalità cardinale).

L’eccesso di Terra porta al un senso di avidità, di gelosia, a possessività e chiusura, oltre che a maniacalità e ossessione; il difetto di Terra lascia le cose in sospeso, non riesce a concretizzare, a prendere decisioni, a costruire, manca di equilibrio e di stabilità.

L’aria è leggera, mobile, è il vento fresco, ma anche caldo, talvolta gelido; le molecole dei gas hanno legami deboli, ed è l’elemento che per questo motivo oppone meno resistenza al cambiamento, è anzi un buon conduttore: attraverso l’aria riescono a passare le frequenze luminose e sonore. In questo senso l’elemento Aria è associato alla mobilità, al cambiamento, alla comunicazione, alla socialità, al divertimento, alle facoltà mentali, all’immaginazione. L’Aria è un elemento maschile (attivo, positivo, estroverso) ed è collegato a ciò che non ha materia non energia, ma è leggero e mobile, come le idee, i pensieri, i progetti; per la sua mancanza di concretezza ha bisogno di collegamenti, e quindi è un elemento creativo, comunicativo, associativo e sociale.

Corrisponde alla funzione psicologica del pensiero, che è la comprensione della realtà sulla base delle categorie vero/falso e giusto/sbagliato, quindi mediata dal giudizio e dall’attività razionale; presiede agli istinti fondamentali di aggregazione, di comunicazione, di socialità e di condivisione, oltre ad avere un senso ideativo di tipo artistico o inventivo (principio di adattamento). È collegato al concetto di forma.

Si manifesta nelle tre forme della brezza primaverile carica di profumi e pollini del segno dei Gemelli, che veicolano quindi stimoli, idee creative, suggestioni e piacere e testimonia e veicola la riproduzione e la creazione; è l’aria della voce, del canto, del fischiettio degli uccelli (segno mobile); o il vento caldo di fine estate, della Bilancia, che stempera l’arsura e posticipa i primi freddi, mantenendo un equilibrio termodinamico di pace, quiete e armonia, votato all’aggregazione, alla progettazione (segno cardinale); o l’aria della stratosfera, l’aria di alta quota, dove tutto è rarefatto e sottile, e il panorama è ampio e onnicomprensivo, il senso di totalità, di uguaglianza, l’orizzonte onnicomprensivo dell’Acquario (segno fisso).

L’eccesso di Aria estremizza non solo le sue qualità (pensiero razionale, giudizio severo, analisi e valutazione continue e ininterrotte), ma soprattutto evidenzia le sue carenze, ovvero il sentimento, l’azione e la concretezza, e quindi porterà a una difficoltà a comprendere i propri sentimenti e a esprimerli, o a realizzare tutto quello che viene intensamente pensato, ripensato e progettato. Un difetto di Aria porterà alla mancanza di stimoli, di idee e di progetti, alla difficoltà nella comprensione e nella comunicazione, a una scarsa socialità.

L’acqua in natura si adatta a qualsiasi circostanza: se fa caldo evapora, poi si condensa e trona liquida, poi si solidifica; allo stato liquido non ha una sua forma, ma si adatta al contenuto, avvolge e riempie ogni spazio e ogni fessura. L’Acqua è un elemento femminile (passivo/negativo/introverso) ed è collegato all’universo profondo dei sentimenti e delle emozioni: comprende le passioni, le agitazioni date dal sentimento, l’amore in tutte le sue forme, come cura, come atto riproduttivo, come empatia, come vicinanza e comprensione profonda. L’Acqua è un elemento associato al sentimento, all’emozione, alla trasformazione, alla mutevolezza, all’adattabilità, alla sensibilità, ha bisogno di qualcuno o qualcosa che lo contenga.

L’elemento Acqua è collegato alla funzione psichica del sentimento, funzione valutativa del cuore, che è mediato dal giudizio, dal principio di piacere (piacevole/spiacevole, bello/brutto), e si traduce nella capacità di immaginazione, di libera fantasia e sogno, di creazione artistica (principio di protezione/riproduzione). È collegato al concetto di flusso.

Si manifesta nella modalità generativa dell’Acqua in cui nasce la vita, a partire dagli organismi monocellulari al liquido amniotico che permette la gestazione dell’embrione (Cancro, segno cardinale); all’acqua che decompone e crea l’humus, che penetra in profondità e genera le falde acquifere, che scorre sotterranea per sgorgare improvvisamente (Scorpione, segno fisso); e infine l’acqua che si mescola alla terra, che ammorbidisce e ravviva ciò che è secco, che si fa bere per dissetare, che cade copiosa dal cielo per nutrire la terra, ma anche la massa degli oceani, le profondità della coscienza personale e collettiva, l’accesso al mondo dello spirito (Pesci, segno mobile).

L’eccesso di Acqua si traduce in un forte condizionamento emotivo dovuto a eccessiva sensibilità, che impedisce l’azione e l’iniziativa, manca di equilibrio e di ragionevolezza,  si perde nella visione e nell’immaginazione di una realtà che non c’è; il difetto di acqua è un’aridità emotiva e spirituale, è la mancanza di empatia, di speranza e di sogni, l’incapacità di celebrare e godere del presente.

Collegando quindi la polarità dei segni con gli elementi, troviamo che i segni di Aria (Gemelli, Bilancia e Acquario) e Fuoco (Ariete, Leone e Sagittario) rappresentano quindi un atteggiamento estroverso, quelli di Terra (Toro, Vergine e Capricorno) e Acqua (Cancro, Scorpione e Pesci) un atteggiamento introverso.

 

Modalità

Nell’astrologia occidentale i diversi segni zodiacali sono l’appartenenza a una stagione dell’anno:

-       l’Ariete dà l’avvio alla Primavera, il 21 Marzo (Equinozio di primavera);

-       il Cancro dà l’avvio all’Estate, il 22 Giugno (Solstizio d’estate);

-       la Bilancia dà avvio all’Autunno, il 23 Settembre (Equinozio d’autunno);

-       il Capricorno dà avvio all’Inverno, il 22 Dicembre (Solstizio d’inverno).

Per ciascuna stagione considerano le diverse modalità di espressione dell’energia: cardinale (il segno che dà avvio alla stagione), che è il segno su cui ci si fonda; fisso (il segno che mantiene la stagione), che è il segno che prosegue dando stabilità e sicurezza; e mobile (il segno che conclude la stagione), che è il segno che vive la fase di trasformazione della stagione, godendone la fase più evoluta ma anche terminale.

 

Riepilogo

Questa tripartizione, incrociata con i  quattro elementi, rende ciascun energeticamente segno unico:


 

Da sottolineare come ciascuna modalità sia in risonanza con un elemento, e in particolare i primi quattro segni zodiacali riflettono nella loro modalità la natura dell’elemento:

-          il primo dei segni di Fuoco è l’ Ariete, è un segno cardinale, ed è proprio un’attività tipica del Fuoco il dare avvio alle cose, il mettere energia, il dare spinta;

-          il primo dei segni di Terra è il Toro, che è un segno fisso, e come la Terra dà stabilità, continuità, ampiezza di tempi e di visione, concretezza e pazienza;

-          il primo dei segni di Aria è Gemelli, che è un segno mobile, proprio come la caratteristica dell’Aria, che è in continuo movimento, è il flusso dei pensieri, è la velocità della comunicazione e dei collegamenti;

-          il primo dei segni di Acqua è il Cancro, che torna ad essere un segno cardinale, e riflette la qualità dell’Acqua di generare le vita o un nuovo livello di coscienza: laddove l’energia del Fuoco dà avvio alle cose materiali, la sensibilità e il sentimento dell’Acqua dà avvio ai processi spirituali, alla consapevolezza superiore.

 

I Segni Zodiacali

 


Ariete

 

 

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