Toro

Toro

Simbologia

Mitologia

Psicologia

Anatomia e salute

Archetipo

Aspetti evolutivi

Astronomia

Personaggi

Riepilogo

 

Simbologia

Il secondo segno della Primavera è il Toro: il periodo associato a questo segno va dal 21 Aprile al 21 Maggio, e rappresenta la stagione primaverile nella sua pienezza e nella sua stabilità. La stabilità è la caratteristica sia dell’elemento Terra che della modalità Fissa, che il Toro racchiude e quindi manifesta inequivocabilmente.

L’energia di questo periodo è quella della crescita lenta e progressiva, del nutrimento generoso ed abbondante: dopo lo slancio vitalistico dell'Ariete il germoglio appena spuntato comincia a crescere (esaltazione di Giove), e ha bisogno di tempo, di calma e serenità (esilio di Marte), delle condizioni miti e non estreme della mezza stagione, di un po’ di sole e di un po’ di pioggia, della terra grassa e fertile.

 
Claude Monet, Campo in primavera (1887)                                                                                        

La terra, la Madre Terra (a cui il Toro è particolarmente legato), la Vita che prende forma, che attecchisce, si consolida, questo è il Toro: la vegetazione ricopre la terra e gli alberi, il sole scalda, la terra nutre, la pioggia disseta (domicilio di X), le piantine sono ancora piccole e tenere, il colore dei campi e delle colline è il verde chiaro, fresco e vivace della giovinezza, e necessitano di stabilità e sicurezza per far crescere le radici. L’atmosfera bucolica, la pace e la serenità della stagione gentile della primavera  riflettono il domicilio di Venere nel segno; per questo inoltre il segno del Toro si caratterizza per la calma e la pazienza con cui riesce a fare le cose, e per la sicurezza nel muovere un passo dopo l’altro su un terreno solido e sicuro.

 

Come segno di Terra, è molto concreto, legato ai beni materiali, di cui in particolare gradisce fare esperienza sensoriale: toccare, gustare, odorare, stringere, tenere in mano, … il Toro gode, ha un grande senso del piacere e dell’abbondanza (Giove in esaltazione). Venere è un principio di attrazione e di desiderio, di amore come sensualità, gioia di vivere, rivolta alla soddisfazione dei sensi e alla ricerca del piacere. Una delle caratteristiche più forti del Toro è la dedizione, l’attaccamento e la costanza con cui lavora, vive, sente e si relaziona.

Nel suo lato oscuro il Toro si rivela caparbio e ostinato fino all'irragionevolezza, eccessivamente attaccato alle sicurezze e ai beni materiali, possessivo, geloso, permaloso. Per non parlare di quando, dopo aver lungamente e pazientemente sopportato, alla fine vede rosso e s'infuria… 

  

Il simbolo grafico del Toro rappresenta l’immagine della testa stilizzata dell’animale, ma anche del cerchio sormontato dalla falce di luna, principio di istintività e fecondità legato al potere femminile; o ancora rappresenta la bocca aperta nell’atto dell’ingerire, l’ovulo che accoglie lo spermatozoo.

 

Mitologia

Nella Mitologia egiziana il Segno Toro era simboleggiato da Osiride ed Iside; il bue Api, consacrato al Sole - Osiride, portava tra le corna la Mezzaluna - Iside. Anche nel Pantheon indù, Shiva sta a cavallo di un toro che porta una mezzaluna tra le corna. L’ideogramma del Segno () è formato, appunto, da un cerchio (Sole=Maschile) e da un semicerchio che lo sormonta (falce di Luna=Femminile).

 
Kamadhenu, il cui attributo "Sabala" significa appunto "pezzata" è un avatara del Tutto, nella simbologia Indù: contiene tutte le divinità Indù ed è la madre di tutte le vacche sacre.
Il Toro come rappresentazione della Dea Hathor nella cultura Egizia, che diffonde abbondanza e benedizioni.

Sono riferiti al Toro tutti i miti legati alla fecondità della terra, alla Dea Madre, presente in ogni antica tradizione religiosa (Inanna, Cibele, Isthar, Iside, e molte altre).

Inanna è la dea sumera della fecondità, dell'amore e della bellezza, governa i raccolti e la fertilità oltre alla guerra. Divinità del cielo, della terra, dell'amore ma anche della guerra, governa gli eventi meteorologici e le emozioni fondamentali degli esseri umani, le passioni e le ambizioni. Nel poema La discesa di Inanna, che narra della sua unione con Dumuzi e della discesa agli Inferi per incontrare la sorella Ereshkigal. Giunta davanti alle porte dell’Ade, splendidamente abbigliata e ornata dalle insegne regali, viene fermata dal custode Neti, il quale, non potendo permetterle di accedere alla presenza di Ereshkigal così vestita, le fa togliere parte degli ornamenti. Avanzando attraverso le sette porte dell’oltretomba, Inanna viene costretta a levarsi a poco a poco tutti gli abiti fino a rimanere completamente nuda al cospetto della sorella. Ereshkigal, però, scatena la sua ira contro Inanna, la insulta, e fissa su di lei l’occhio della morte. Inanna perde la vitalità e si riduce a cadavere, rimanendo per tre giorni e tre notti appesa ad un gancio per essiccare. Ciò crea una crisi cosmica, che isterilisce il mondo, per la scomparsa della dea della fertilità. Il mito è generalmente interpretato come una raffigurazione del ciclo della vegetazione. Dumuzi (divinità della fertilità), giace per sei mesi con Inanna (che rappresenta la potenza della generazione) e per sei mesi con la sorella "oscura" di lei, Ereshkigal (il letargo invernale, rappresentato simbolicamente dalla morte). 

  Inanna e Dumuzi
La dea Inanna, nel sincretismo con Ishtar - Inanna e Dumuzi

 

Antico inno dedicato alla Dea Inanna
(da Inanna queen of heaven and earth di S.N Kramer e Diane Wolkestein)

Orgogliosa Regina degli Dei della terra,
Suprema tra gli dei del cielo,
tempesta tonante, tu versi la tua pioggia su tutte le terre e su tutte le genti.
Fai tremare il cielo e scuotere la terra.
Grande sacerdotessa, chi può calmare il tuo cuore tumultuoso?

Tu lampeggi come luce sulle colline,
tu getti i tuoi dardi infuocati lungo tutta la terra.
I tuoi ordini sono assordanti, fischianti come il vento del sud, dividono le grandi montagne.
Tu travolgi i disobbedienti come un toro selvaggio, la terra ed il cielo tremano.
Grande sacerdotessa, chi può calmare il tuo cuore tumultuoso?

 

Astarte Ishtar Inanna 
La dea Ishtar /Astarte

Ishtar era, nella mitologia mesopotamica, la dea dell'amore e della guerra, derivata dall'omologa dea sumera Inanna. Essa aveva contemporaneamente l'aspetto di dea benefica (amore, pietà, vegetazione, maternità) e di demone terrificante (guerra e tempeste). In tutti i racconti si mantiene l'associazione della dea con il pianeta Venere che le comporta l'appellativo di Signora della Luce Risplendente, e l'iconografia della dea è associata alla stella ad otto punte (un simbolo che si ritrova anche nell'iconografia cristiana correlato alla Vergine Maria). Nell'Epopea di Gilgamesh Ishtar rappresenta l'amore sensuale e viene descritta come innamorata via via del pastore Tammuz poi di un uccello, di un leone, di un cavallo, di un giardiniere ed in ultimo di Gilgamesh stesso che la rifiuta a causa della crudeltà della dea che aveva condannato ad un triste destino tutti i suoi precedenti amanti.

 

  

Il rapimento di Europa su un antico piatto greco e nel dipinto di Noël-Nicolas Coypel (1726/27)  

Nella mitologia greca, questo segno corrisponde alla forma di toro che Zeus assunse per vincere Europa, una principessa fenicia. La donna infatti, attratta dall'enorme e docile bestia, salì sul suo dorso, ma in quel momento il toro cominciò a correre velocemente entrando in acqua e nuotando fino ad un'isola, dove assunse nuovamente la forma di Zeus e corteggiò Europa riuscendo nel suo intento.

Altro mito specifico è quello del Minotauro, il mostro rinchiuso nel labirinto di Creta e ucciso dall’eroe Teseo, che rappresenta gli istinti e la loro sublimazione. Minosse, re di Creta, pregò Poseidone di inviargli un toro come simbolo dell'apprezzamento degli dei verso di lui in qualità di sovrano, promettendo di sacrificarlo in onore del dio. Poseidone acconsentì e gli mandò un bellissimo e possente toro bianco di gran valore. Vista la bellezza dell'animale, però, Minosse decise di tenerlo per sè, sacrificando un altro toro. Poseidone allora, per punirlo, fece innamorare perdutamente Pasifae, moglie di Minosse, del toro stesso. Nonostante quello fosse un animale e lei una donna, ella desiderava ardentemente accoppiarsi con esso e voleva a tutti i costi soddisfare il proprio desiderio carnale. Vi riuscì nascondendosi dentro una giovenca di legno costruita per lei dall'artista di corte Dedalo. Dall'unione mostruosa nacque il Minotauro, termine che unisce, appunto, il prefisso "minos" (che presso i cretesi significava re) con il suffisso "taurus" (che significa toro): con un corpo umanoide e bipede, aveva gli zoccoli, la pelliccia bovina, la coda e la testa di toro. Era selvaggio e feroce, perché la sua mente era completamente dominata dall'istinto animale: viveva rinchiuso nel Labirinto di Cnosso, e ogni anno gli venivano sacrificate delle fanciulle per placarne l’ira e gli istinti. Sarà l’eroico Teseo ad affrontare ed uccidere il mostro, grazie all’aiuto di Arianna e alla guida del suo filo.

 Teseo e il Minotauro 
Il Minotauro e la sua uccisione da parte di Teseo  - Statua di Antonio Canova

Psicologia

Comunemente, l'astrologia occidentale ritrae i nati sotto il segno del Toro come persone pratiche e semplici, paciose e pacifiche; amano la loro casa, hanno un grande gusto (estetico ma non solo), sono attratte dai piaceri della vita e dai beni materiali. Con un carattere deciso e costante, sono portate per le arti o la cucina, per lavori nel campo dell’estetica, del benessere, dell’agricoltura, in ogni caso nel rispetto della natura, dei suoi equilibri (grande sensibilità ecologica).

La psicologia dei nati in Toro non è semplice e serena come può apparire, al contrario è complessa e tormentata, spesso coinvolge il rapporto d'amore, che viene inteso come possesso della persona amata, gelosia profonda. La psicologia femminile rappresentata da Venere nel suo lato oscuro è infatti anche altamente seduttrice e osservatrice, ammaliatrice ed astuta manipolatrice. Essere felice per il Toro significa possedere, fondersi, piantare radici, contare su un nutrimento e un appoggio sicuri. 

 

 Venere di Willendorf 
La Dea Madre                                                                                                                                    

Anatomia e salute

Normalmente di sana e robusta costituzione, il Toro esprime anzi la gioia di vivere, la tranquillità di una salute stabile e la resistenza alle malattie, che spesso vengono affrontate con rimedi naturali, dai più tradizionali come un buon bicchiere di vino o del cibo sano, ai più consapevoli rimedi omeopatici e naturopatici. Il Toro è collegato alla gola, alla bocca, alla parte iniziale dell’apparato digerente; in questo senso è  sensibile alle infiammazioni del cavo orale, o dei denti, e in generale deve fare attenzione al processo digestivo. Anche collo e nuca vanno protetti e trattati con cura, soprattutto nella stagione fredda.

Archetipo

Il Toro è collegato all’archetipo dell’Amante, del quale manifesta le modalità: fondamentale e primaria è l’apertura, la capacità di accogliere, di riconoscere come simile o identico e quindi di assimilare e metabolizzare.

Moloch Sargent John Singer

Aspetti evolutivi

Il Toro, da buon segno di Terra, va particolarmente d’accordo con Vergine e Capricorno (aspetto di trigono), ovvero gli altri segni di Terra, ma il principale passaggio evolutivo del Toro consiste nell’integrazione dell’opposto Scorpione. Concreta, materiale e stabile la Terra del Toro, brulicante, profonda e vorticosa l’acqua dello Scorpione; il primo resta in superficie e porta la crescita, il secondo va in profondità e porta alla trasformazione, morte e rinascita; il Toro ha un grande senso del possesso e una elevata fiducia e sicurezza derivante dalle sue cose, lo Scorpione è il segno del lasciar andare, si trova molto più a suo agio con le cose degli altri, che con le proprie; il Toro è tradizionalista e lento nei cambiamenti, lo Scorpione è uno sperimentatore, un provocatore a volte esibizionista per la facilità con cui sa districarsi da regole, valori e punti fermi.

 

Astronomia

Il Toro (in latino Taurus) è una costellazione conosciuta per la presenza del brillante ammasso delle Pleiadi, il più luminoso ammasso di stelle dell'intera volta celeste (visibile chiaramente anche ad occhio nudo, in alcune culture è persino considerato una costellazione a sé stante) e di un altro gruppo di stelle molto noto e luminoso, le Iadi, tra le quali spicca Aldebaran, che costituisce l'occhio del Toro.

Il Toro inoltre è attraversato nella sua parte più orientale dalla Via Lattea; questo fa sì che nella costellazione siano presenti oggetti appartenenti alla nostra Galassia. Un altro oggetto, visibile con un telescopio, è la Nebulosa del Granchio, un resto di supernova: l'esplosione che lo generò fu visibile dalla Terra il 4 luglio 1054, e fu così brillante che rimase visibile in pieno giorno per molti mesi. È stata registrata dai testi storici cinesi e dagli Indiani d'America.

    

Personaggi

Tra i personaggi storici nati sotto il segno del Toro, sicuramente si sono distinti per senso pratico e forte senso della patria l’imperatore romano Marco Aurelio (26/4/21),  Niccolò Machiavelli (3 maggio 1469), Oliver Cromwell (25 aprile 1599), Maximilien de Robespierre (6 maggio 1758), Harry S. Truman (8 maggio 1884); ma sono soprattutto le donne del Toro a fare grande la politica, con l’approccio femminile e materno dell’antica Dea Madre:  Evita Perón (7 maggio 1919), la Regina Elisabetta II (21 aprile 1926), Golda Meir, Caterina di Russia, Caterina de Medici, Margherita di Valois.

Notevoli alcuni grandi personaggi dell’arte nati sotto il segno del Toro e sotto la buona stella di Venere: William Shakespeare (23 aprile 1564), Claudio Monteverdi (15 maggio 1567), Johannes Brahms (7 maggio 1833), Pyotr Ilyich Ciajkovskij (7 maggio 1840), Salvador Dalí (11 maggio 1904), Albrecht Dürer (21 maggio 1471).

Probabilmente l’indole paziente, riflessiva e profonda del Toro ha favorito l’attività intellettuale di alcuni tra i maggiori filosofi del passato: Immanuel Kant (22 aprile 1724), Søren Kierkegaard (5 maggio 1813), Karl Marx (5 maggio 1818, che poi in quanto a beni materiali, denaro, valore e capitale si è certamente espresso), Ludwig Wittgenstein (26 aprile 1889). Nel campo della scienza, ma anche della medicina e del benessere, come non citare i Toro quali Sigmund Freud (6 maggio 1856), padre della psicanalisi, Florence Nightingale (12 maggio 1820), pioniera della professione infermieristica e fondatrice della Croce Rossa, Rita Levi Montalcini (22 aprile 1909).

Sicuramente dotate del senso pratico del Toro le invenzioni di Guglielmo Marconi (25 aprile 1874) e di Mark Zuckerberg (14 maggio 1984), mentre è curioso come molti grandi registi siano del segno del Toro: Roberto Rossellini (8 maggio 1905), Orson Welles (6 maggio 1915), Mario Monicelli (15 maggio 1915), Ettore Scola (10 maggio 1931), George Lucas (14 maggio 1944), Robert Zemeckis (14 maggio 1952), Lars von Trier (30 aprile 1956). Devono molto a Venere e a Giove in quanto a fascino e carisma attrici e attori quali Shirley Temple (23 aprile 1928), Audrey Hepburn (4 maggio 1929), Fred Astaire, Dennis Hopper (17 maggio 1936), Jack Nicholson (22 aprile 1937), Al Pacino (25 aprile 1940), Barbra Streisand (24 aprile 1942),  Pierce Brosnan (16 maggio 1953), Ornella Muti (9 marzo 1955), Diego Abatantuono (20 maggio 1955), Michelle Pfeiffer (29 aprile 1958), George Clooney (6 maggio 1961), Uma Thurman (29 aprile 1970).

Grintosi, tenaci e sempreverdi i cantanti Toro Joe Cocker (20 maggio 1944), Cher (20 maggio 1946), Stevie Wonder (13 maggio 1950), Massimo Ranieri (3 maggio 1951), Claudio Baglioni (16 maggio 1951).

    

TORO

toro

dal 21 Aprile al 21 Maggio
segno di Terra, Fisso
 

Archetipo Amante
Domicilio Primario X
Domicilio Base Venere
Esaltazione Giove
Esilio Marte e Plutone
Caduta Mercurio
Parole Chiave Sensualità, ricerca del piacere, sicurezza, pazienza, equilibrio, prudenza, ostinazione, altruismo, procreazione, materialismo, semplicità
Simbologia Stagionale Dopo lo slancio vitalistico dell'Ariete, ora si fa impellente la necessità di nutrirsi e crescere (esaltazione di Giove), il ritmo si fa più calmo, sereno, pacato (esilio di Marte), la vegetazione ricopre la terra e gli alberi, il sole scalda, la terra nutre, la pioggia disseta (domicilio di X)
Colore Verde, azzurro (celeste), nero, rosa
Metallo Rame
Pietre Diamante, Lapislazzuli, Azzurrite,  Quarzo rosa, MalachiteSmeraldo. Ma anche: Zaffiro, turchese, corallo rosa, giada, opale, ossidiana, agata verde, corallo chiaro, alabastro.
Numero 2
Giorno Venerdì
Piante la rosa e il mirto Pianta GELSOMINO, verbena, mirto, giglio, lillà, bietola, piantaggine, margheritina, tarassaco, lino, cappuccio, aquilegia, spinacio, farfaro, muschio, zucca.

I Segni Zodiacali

 


Ariete

 

 

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