Vergine

Simbologia

Mitologia

Psicologia

Anatomia e salute

Archetipo

Aspetti evolutivi

Astronomia

Personaggi

Riepilogo

 

 

Simbologia

La Vergine è il segno che chiude l’estate, la stagione è ancora calda e rassicurante da una parte, ma si cominciano ad avvertire i primi freddi, occorre prudenza e previdenza. La terra grassa, fertile e primaverile del Toro, è arrivata alla fine del suo ciclo, svuotata dei nutrienti, seccata dal calore estivo, prosciugata dalle piante ormai grandi e dai frutti maturati. E se il Leone è la stagione dei frutti nella loro pienezza, da cogliere direttamente dalla pianta, nella stagione della Vergine si fa la raccolta dei frutti prima che marciscano: l’esigenza non è più quella di vantarsi o di nutrirsi, ma di conservare in vista della cattiva stagione che sta per cominciare.

 

 

E' il momento dopo la festa, alla sera, quando l’abbondanza e il divertimento sono finiti,: dopo la cicala arriva il tempo della formica insomma, bisogna sistemare le cose e ritornare a una regolare quotidianità. I frutti raccolti vanno conservati nel tempo, e per fare questo vanno sterilizzati, preservati dagli agenti contaminanti, protetti dai predatori. Il tema della Vergine infatti è fondamentalmente il controllo: di fronte a un futuro incerto, ma preoccupante visti i segnali di decadimento delle energie naturali, occorre comprendere e studiare a fondo la realtà, trovare uno schema di riferimento, un pattern da seguire con metodica precisione.

 

 

Domicilio di Y, che nel suo significato di tempo, nella Vergine diventa regolare, scandito da un metronomo interno infallibile, e di Mercurio, qui portatore di razionalità, acutezza e precisione (laddove nei Gemelli era più vettore di movimento e comunicazione), il segno della Vergine non riesce ad entrare in contatto con le emozioni profonde (Luna in caduta), e al senso di abbondanza e godimento e di abbandono spirituale al flusso e al cambiamento (Giove e Nettuno, entrambi in esilio); prevale il senso pratico e la solerte applicazione al lavoro (Urano in esaltazione).

L’esaltazione di Urano porta con se anche un certo livello di isolamento, un senso del dovere che mette in secondo piano l’orgoglio, ma si manifesta con grande umiltà e applicazione. Da non confondere però con il tono dimesso, con l’autosvalutazione, con la modestia e la ritrosia che costituiscono il lato negativo del segno: non necessariamente infatti il lavoro dipendente o servile è l’unica modalità adatta alla Vergine.

 

 

Attenzione anche al fatto che la Vergine nel suo significato etimologico originario, non è collegata alla purezza, alla castità e biologicamente dipendente dallo stato di integrità dell’imene: la “virgo” latina infatti era la donna autonomalibera e autosufficiente, semplicemente non sposata. Per la fanciulla illibata si usava un altro termine, “virgo intacta”. “Vir“e “virgo” sono quindi le due forme maschile e femminile dell’adulto libero, forte, autonomo, indipendente economicamente, e la “verginità” è il corrispettivo femminile della “virilità”. Le dee madri quindi, considerate “vergini”, vanno intese invece in tutta la loro libertà sessuale, nella pienezza della loro forza ed uguaglianza rispetto al maschile.

 

 

Graficamente, il segno della Vergine si rifà a una donna seduta di profilo, ma pare che con l’avvento del cristianesimo, il glifo si trasforma in una M con l’asta finale ripiegata all’interno a simboleggiare Maria e la sua Verginità, o la fredda lucidità della Ragione che inizia ad imbrigliare istinti e passioni (che però sono forti e fortemente repressi e trattenuti). 

 

Mitologia

La dea Tellus, su uno dei pannelli dell'Ara Pacis La Vergine degli Angeli Bouguereau 
La dea Tellus, su uno dei pannelli dell'Ara Pacis (9 a.C.) - Il canto degli Angeli, di W.A. Bouguereau (1881)

 

Partendo dalla figura disegnata nella sua Costellazione, la vergine è da sempre rappresentata come una donna alata che tiene in grembo il raccolto, i covoni di grano e la frutta (due stelle luminose della costellazione si chiamano Spica, spiga, e Vindimiatrix, vendemmiatrice). Come per il Toro e il Cancro quindi la mitologia di base si rifà alla Grande Madre Terra e le sue molteplici incarnazioni: Nanà, Eva, Ishtar, Demetra, Persefone, Ecate, Temi, Hera, Astrea, Diana, Cibele, Iside, Fortuna, Erigone, Sibilla, Vergine Maria sono solo alcuni dei nomi che questa poliedrica dea ha assunto nelle diverse civiltà agricole del passato.

In particolare nel segno della Vergine ritroviamo il mito di Cerere/Demetra nella parte che riguarda il rapimento di Proserpina/Persefone: figlia di Urano e Gaia, sorella maggiore di Giove, Cerere era la dea delle messi, protettrice del lavoro nei campi, adorata e invocata dagli uomini più che dalle donne. È la donna forte e risoluta, madre di una figlia grande, Proserpina, che collabora con lei al fiorire della natura. Quando Plutone, dio dell’oltretomba, rapisce Proserpina e ne fa la sua regina con l’inganno (le offre un melograno, di cui la giovane dea mangia pochi chicchi), Cerere manifesta tutta la sua ira e il suo dolore di madre privata della figlia minacciando una gravissima carestia. Preoccupato, Giove propone un compromesso: per sei mesi all’anno Proserpina stia con la madre (dal 21 Marzo al 23 settembre, appunto, il periodo della Vergine), e per sei mesi con il suo sposo negli Inferi: simbolicamente è la stasi autunnale e il rigido inverno, quando Proserpina non c’è e Cerere è triste e sola.

 Demetra-Cerere (1717) Jean Antoine Watteau
Demetra-Cerere raffigurate in un'antica statua romana e in un dipinto di  Jean Antoine Watteau (1717)

 

Sembra tuttavia che l’origine della costellazione della Vergine sia da ascrivere al mito di Diche (Astrea per i romani): figlia di Zeus e di Themis (che generarono anche le Parche), era una delle tre Ore (o Stagioni),  Eunomia (legalità), Irene (pace) e Diche appunto, giustizia (come la madre Themis, di cui era la copia virginale). Viene sovrapposta ad Astrea, figlia di Astreo (padre delle stelle) e di Eos (dea dell' aurora).

 
Due raffigurazioni della dea Diche (o Dyke), per i romani Astrea

 

Psicologia

La psicologia della Vergine è complessa e richiede un’attenta analisi, proprio come attenta, precisa e puntigliosa è l’attitudine del segno: è assolutamente riduttivo limitarsi a sottolineare la pignoleria, la maniacalità e la spigolosità del segno. Dotata di un grande spirito di osservazione, la Vergine ha bisogno di comprendere e di controllare la realtà: il senso pratico dell’elemento Terra la rende poco sensibile ai voli pindarici, alle teorie e alle fantasie (che guarda caso sono invece una caratteristiche del segno opposto Pesci), gode piuttosto di applicazione concreta, di risoluzione materiale dei problemi.

La comprensione, l’analisi e la sintesi sono doti innate della psiche verginea, così come lo sono la discrezione (in tutti i sensi, in Fisica si riferisce a quantità finite e misurabili di materia), la moderazione, la riservatezza, il senso della misura: sviluppate nella serenità sono doti incredibili, che permettono di ottenere grandi risultati, poco alla volta, senza la pretesa megalomane del Leone di essere il migliore, senza dover dimostrare niente a nessuno. La parola chiave per comprendere la psiche della Vergine è “discriminazione”, differenziazione: la Vergine vede la realtà, la materia, ed essa è discreta, composta di unità misurabili. Piccolissime a volte, ma misurabili e osservabili, basta trovare il modo (o lo strumento adatto).

Puntuale negli orari, è attenta agli sprechi,  dà importanza ai dettagli  e non le sfuggono i particolari. Nelle relazioni questo aspetto si fa molto utile, dal momento che l’espressione del proprio amore attraverso piccoli gesti, apparentemente insignificanti, o la cura del dettaglio nell’organizzazione, compensano l’effettiva freddezza e razionalità del segno. Affidabile al 100%, la Vergine ama fare le cose bene, gode particolarmente quando le cose vanno secondo i programmi, quando sente di avere il controllo.

 

La Cicala che imprudente
tutto estate al sol cantò,
provveduta di niente
nell'inverno si trovò,
senza più un granello
e senza una mosca in la credenza.

Affamata e piagnolosa
va a cercar della Formica
e le chiede qualche cosa,
qualche cosa in cortesia,
per poter fino alla prossima
primavera tirar via:
promettendo per l'agosto,
in coscienza d'animale,
interessi e capitale.

La Formica che ha il difetto
di prestar malvolentieri,
le dimanda chiaro e netto:
- Che hai tu fatto fino a ieri?
- Cara amica, a dire il giusto
non ho fatto che cantare
tutto il tempo. - Brava ho gusto;
balla adesso, se ti pare.

Anatomia e salute

L’organo associato alla Vergine è l’intestino e in generale la zona del basso addome, che in effetti svolge la funzioni virginea del discernimento, della diffierenziazione, tra nutrienti e scarto. Ovvero sovrintende all’assorbimento dei nutrienti triturati dai denti, disciolti dagli acidi gastrici dello stomaco e ridotti (in senso chimico) a molecole di glucidi o proteine; l’intestino è un lungo tubo e svolge questa funzione attraverso tantissimi piccoli villi intestinali, che accarezzano morbidamente il bolo, che procede passo passo, con movimenti peristaltici, verso il canale di uscita (l’intestino tenue e l’ano). Lo scarto, le feci (associate a qualcosa di sporco, di sgradevole) vengono espulse, eliminate, il corpo è pulito, sano ed efficiente.

Solitamente molto attento alla salute e all’igiene personale e ambientale (col rischio dell’eccesso nell’ipocondria), per il segno della vergine l’attenzione va posta proprio a coliti e stitichezza come forme di somatizzazione: un’alimentazione ricca di fibre aiuta quindi tutto il sistema a trovare la regolarità che è prerogativa del segno. Il domicilio di Mercurio porta l’attenzione anche sui polmoni e le vie respiratorie, ma soprattutto allo stress mentale e al nervosismo.

Archetipo


 

Il Cercatore è la parte di noi che non si accontenta, che lascia il conosciuto per lo sconosciuto, si separa dall’Amante per entrare in contatto con l’altro, con il diverso. Cercare vuol dire che non so cosa troverò: ho un obiettivo, ma l’importante è cercare: studiare, vedere, analizzare, comprendere. Il Cercatore corrisponde al contatto con la realtà, con il Principio di realtà: come il mito moderno di Indiana Jones, seguendo l’istinto primitivo dell’esplorazione, il Cercatore si avventura in territori sconosciuti, mosso da prudenza e da curiosità, desideroso di aggiornamenti e di crescita. Nel mito arturiano, il Cercatore corrisponde proprio alla ricerca del Sacro Graal, che solo un cavaliere nobile e puro di cuore (in questo senso “vergine”) potrà trovare.

Aspetti evolutivi

Con i compagni di Terra, Toro e Capricorno, l’accordo è felice e molto produttivo (trigono), anche e soprattutto sul piano professionale. Nel rapporto di opposizione con i Pesci si manifesta invece la difficoltà a conciliare l’ampiezza di visione e il senso di unità di quest’ultimi con il senso di discrezione e discriminazione della Vergine; gli uni unificano e non vedono confini, l’altra mette etichette, separatori e classificazioni; i primi sono esseri spirituali, mistici, creativi ed emozionali, la Vergine è materiale, concreta, operativa e realista; i Pesci vivono di sogni, la Vergine di calcoli; i Pesci si sacrificano, la Vergine conserva. Sono tutti riflessi opposti di un equilibrio tra grande e piccolo, tra infinito e finito, universale e particolare, spirituale e concreto. Trovare il giusto equilibrio e risolvere l’opposizione richiede molta energia, ma permette di realizzare nel concreto quello che viene sognato, immaginato o intuito, così come l’agire quotidiano non è sterile manodopera ripetitiva, ma entra in relazione con un senso di utilità e servizio universale.

 

Astronomia

 

La costellazione della Vergine (in latino Virgo) è una della costellazioni più ampie (la seconda, dopo l’Idra), più antiche e più importanti anche se è formata da poche stelle abbastanza brillanti, tra le quali Spica (spiga) e Vindemiatrix (vendemmiatrice): domina i cieli da febbraio fino a luglio. Spica, che rappresenta una spiga di frumento in mano alla Vergine è facile da localizzare, perché può essere trovata facilmente seguendo la curva dell'Orsa Maggiore verso Arturo e continuando la stessa curva (vedi il mito di Erigone).

Questa costellazione è molto ricca di galassie, grazie alla presenza dell'Ammasso della Vergine, il più vicino ricco ammasso di galassie, la cui osservazione è favorita anche dalla distanza della scia luminosa della Via Lattea.  In particolare, M87 (chiamata anche Virgo A) è una delle galassie più grandi conosciute e domina l'Ammasso della Vergine; potrebbe possedere fino a 15.000 ammassi globulari e dal suo nucleo parte un potente getto di materia, probabilmente generato da un buco nero supermassiccio. Una spirale notevole, che non fa parte dell'ammasso, è la Galassia Sombrero,  una delle galassie più fotografate del cielo, nonché una delle più note e delle più osservate.

 

Personaggi

     

Non amando molto le scene e i primi posti, i nati sotto il segno della Vergine non spiccano tra gli uomini di potere, ma certamente hanno saputo gestire con cura i loro popoli: l’imperatore romano Caligola (31 agosto 12), la regina Elisabetta I d’Inghilterra (7 settembre 1533, che regnò per 45 anni con grande lungimiranza), il cardinale de Richelieu (9 settembre 1585), il re “Sole” Luigi XIV (5 settembre 1638, incoronato a soli 5 anni e al potere per 72 anni di grande benessere); tra i politici italiani ricordiamo ben 3 Presidenti della Repubblica: Giovanni Gronchi (10 settembre 1887) , Giuseppe Saragat (19 settembre 1898), Oscar Luigi Scalfaro (9 settembre 1918) e un esempio di politico che ha fatto della divisione(secessione) e della discriminazione (caratteristiche della vergine portate tuttavia ad un eccesso) il suo cavallo di battaglia: Umberto Bossi (19 settembre 1941).

Interessante il lavoro di riflessione e ricerca dei filosofi Girolamo Savonarola (21 settembre 1452), Tommaso Campanella (5 settembre 1568), John Locke (29 agosto 1632, padre dell’empirismo moderno) e Georg Wilhelm Friedrich Hegel (27 agosto 1770, padre invece dell’Idealismo moderno); sicuramente ottimi rappresentanti del segno sono gli scienziati (soprattutto chimici) Luigi Galvani (9 settembre 1737), Antoine Lavoisier (26 agosto 1743), John Dalton (6 settembre 1766), Michael Faraday (22 settembre 1791) e l’imprenditore italiano Leopoldo Pirelli (25 Agosto 1925).

Si distinguono invece per produttività gli scrittori del segno della Vergine: Ludovico Ariosto (8 settembre 1474), Johann Wolfgang von Goethe (28 agosto 1749), Lev Nikolaevic Tolstoj (28 agosto 1828), Giovanni Verga (2 settembre 1840), Agatha Christie (15 settembre 1890), Jorge Luis Borges (24 Agosto 1899), Andrea Camilleri (6 settembre 1925), Paulo Coelho (24 agosto 1947), Stephen King (21 settembre 1947).

Tra i cantanti ricordiamo Leonard Cohen (21 settembre 1934), Ornella Vanoni (22 settembre 1934), Franco Califano (14 settembre 1938), Barry White (12 settembre 1944), Rita Pavone (23 agosto 1945), Freddie Mercury (5 settembre 1946), Mia Martini (20 settembre 1947), Gloria Gaynor  (7 settembre 1949), Loredana Berté (20 settembre 1950), Giuni Russo (10 settembre 1951), Ivano Fossati (21 settembre 1951), Roger Waters (6 settembre 1943), Pupo (11 settembre 1955), Gloria Estefan (1 settembre 1957), Michael Jackson (29 agosto 1958), Andrea Bocelli (22 settembre 1958), Paola Turci (12 settembre 1964), Marco Masini (18 settembre 1964), Alex Britti (23 agosto 1968), Anastacia (17 settembre 1973), Carmen Consoli (4 settembre 1974), Beyoncé Knowles (4 settembre 1981)

Sono della Vergine i registi Oliver Stone (15 settembre 1946), Dario Argento (7 settembre 1940), Brian De Palma (11 settembre 1940), Werner Herzog (5 settembre 1942) e alcuni grandissimi attori (baciati indubbiamente dal talento di Mercurio): Peppino De Filippo (26 agosto 1903), Greta Garbo (18 settembre 1905), Vittorio Gassman (1 settembre 1922), Peter Sellers (8 settembre 1925), Peter Falk (16 settembre 1927), Sean Connery (25 agosto 1930), Sandra Mondaini (1 settembre 1931), Sophia Loren (20 settembre 1934), Carmelo Bene (3 settembre 1937), Virna Lisi (8 settembre 1937), Mariangela Melato (19 settembre 1941), Jeremy Irons (19 settembre 1948), Richard Gere (31 agosto 1949), Mickey Rourke (16 settembre 1956), Hugh Grant (9 settembre 1960), Keanu Reeves (2 settembre 1964), Cameron Diaz (30 agosto 1972).

Partcoalre anche il caso del giornalista e conduttore italiano Maurizio Costanzo (28 agosto 1938), che ha condotto per lunghi anni un programma quotidiano, e l'indubbio livello di umanità, intelligenza e grandezza di due donne della Vergine quali Madre Teresa di Calcutta (26 agosto 1910) e Maria Montessori (31 agosto 1870).

     

 

 

 

VERGINE

vergine

dal 23 Agosto al 22 Settembre
segno di Terra, Mobile
 

Archetipo Cercatore
Domicilio Primario Y
Domicilio Base Mercurio
Esaltazione Urano
Esilio Giove e Nettuno
Caduta Luna
Parole Chiave Affidabilità, serietà, concretezza, durata, intelligenza sistematica, meticolosità, tecnicismo, precisione, cautela, moralismo, status quo, pignoleria, masochismo, risparmio
Simbologia Stagionale La conservazione del raccolto
Azione Io conservo
Colore Grigio chiaro, blu intenso, verde
Metallo Mercurio, alluminio, leghe
Pietre Labradorite, Azzurrite, Quarzo citrino, Ematite, Smeraldo, Corniola, Occhio di tigre, cristallo, zaffiro, opale, agata, tourmaline, giada, diaspro, silice
Numero 6
Giorno Mercoledì
Piante Gelsomino, giglio, nepitella, melo, valeriana, indivia, miglio, cicoria, caprifoglio, millefoglie,tanaceto, orzo, quercia, segale

 

I Segni Zodiacali

 


Ariete

 

 

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